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Curiosità
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14 novembre 2012
Cold November Rain

Riunione giornalino AMF


Un Fiume di Musica va alla grande, arrivano sempre nuovi giornalisti e stiamo davvero facendo un buon lavoro. Ha Ha Ha, ce lo diciamo da soli, ma non importa. Tanto quello che importa è la musica.

Blue Brigades Festa Cosplay

Ci siamo quasi! La piccola festa cosplay sta prendendo forma!!!

Giardinaggio

Raccogliere le foglie in autunno è un lavoraccio ma qualcuno deve pur farlo, baby.

Be Bop Records

Ferrara è una città propositiva ma immobile. Probabilmente è il posto peggiore al mondo dove investire sulla musica ma io non mi arrendo! Siete avvisati.

12 Novembre Liberazione


Avete passato un buon 12 novembre? XD
Quanto è bello sapere di aver vissuto una pagina di storia così SPLENDIDA del nostro paese!
Ormai il punto qui non è essere di destra o di sinistra. Il punto rimane essere corrotti (corruttori) oppure far fatica a campare. Guardate che le cose non cambiano per grazia concessa dall'alto! =o)

Canto Lezione Di Gruppo

E per concludere la settimana in bellezza le lezioni di gruppo di canto della Ross! Fa sempre bene mettersi alla prova in pubblico. Grazie Ross!!!

Perdonate la mia cripticità ma sono le 3.20 e siamo solo a mercoledì. Se non mi è concesso di scrivere in mdo tortuoso a quest'ora quando dovrebbe essere lecito?
See ya b-boyz and grrrlz, vedete di comportarvi bene questa settimana!
7 novembre 2012
diari di viaggio
7 Mesi Dopo
Ciao!

Era un pò che non scrivevo!
La vita scorre e nel frattempo di cose ne succedono continuamente.
Mi piacerebbe dire che è tutta colpa dei miei impegni, dalla band (DMH), alle lezioni all'AMF; purtroppo non è così. Si chiama rimandare le cose...



Potrei raccontarvi del terremoto che ha afflitto il Ferrarese il 20 maggio, della Mobyt che ha raggiunto la promozione (basket), del mio saggio di fine anno, del concerto di Marilyn Manson a Padova, del Gay Pride di Bologna, del cineforum fatto all'Urlo, le partite a magic e le cazzate dette con gli amici in questi mesi, dell'High Fundation, delle cene e pranzi da sogno oppure di quando sono stato incastrato in una partita di calcetto (non fa proprio per me! LOL). Le ore perse in coda in posta o in banca, il mini corso da dj al Quadrifoglio oppure la serata al Bundan, la web radio e il corso di fumetto, le giornate spese ai lidi con gli amici sotto il sole, le recensioni per music zoom, le presentazioni dei cd dei gruppi qui in zona... il disastroso I-Day al quale i Green Day non hanno partecipato (gettando nello sconforto un sacco di persone) e dell'ottima performance dei Social Distortion, gli articoli per "Un Fiume di Musica", le serate fuori fino alle prime luci dell'alba a parlare con musicisti e perditempo di professione, i ramen e il Rock in Ade (sì, sono finito pure sulla Nuova Ferrara con la mia band... ma non è la prima volta! LOL). Potrei parlarvi dei progetti musicali e non solo a cui sto lavorando (sempre per compensare la mancanza di un lavoro stipendiato e per fruttare le mie competenze... quel genere di nozioni che non finiscono in un CV ma ti aprono la mente). Oppure potrei raccontarvi del recentissimo Lucca Comics and games 2012...

ma non farò nulla di tutto questo: ho imparato che prima ancora di quello che faccio è importante interessarsi a quello che fanno gli altri, per questo chiudo il post qui e vado a vedere cosa stanno combinando in giro! Ci sentiamo presto, prendetevi cura di voi stessi!
2 aprile 2012
sentimenti
Il Tempo fugge... ma DOVE???


E così è passato quasi un anno dall'ultima volta che ho pubblicato su questo blog.
Cosa è cambiato?
Fondamentalmente nulla, però di cose ne sono successe.
Finalmente ci siamo liberati di Berlusconi, anche se è ancora fuori grazie ai suoi costosissimi avvocati; siamo di fronte ad una crisi che a questo punto non sembra tanto casuale ma piuttosto finalizzata ad approvare standard unici per l'economia mondiale (i famosi equilibri di potere contro i quali si può regire in un modo solo: richiedere pacificamente che vengano adottati principi che tutelino i diritti individuali ovvero salute, istruzione, libertà, uguaglianza) e sopratutto ci stiamo avvicinando alla famosa fine del mondo.
Secondo me, ce la meniamo tutti un pò troppo: in fondo le cose non vanno mai esattamente come le pianifichiamo, basta prepararsi ai cambiamenti.
In fondo siamo solo di passaggio su questo mondo e non penso che litigare in modo psicotico sui "grossi temi dei nostri giorni" porti davvero qualche risultato.
Comunque continuiamo a vivere e abbiamo l'obbligo di cercare di mantenere un mondo migliore per chi verrà dopo di noi.
Non sono nè un esperto nè vi voglio convincere a non preoccuparvi, voglio solo persuadervi che, a volte, per essere davvero felici basta saper apprezzare quello che ci circonda.
Le tragedie avvengono tutti i giorni, pensate di essere più utili se vi demoralizzate o se trovate comunque un motivo per sorridere?
Don't worry be happy!
Se tutto andrà bene potrete pure farvi i complimenti e passare da nullità a esseri senzienti capaci di modificare la realtà che vi circonda... figo, no?
E, come nei migliori film di fantascienza, posso solo augurarvi "lunga vita e prosperità"... che tanto poi i "cattivi" alla fine muoiono per acidità di stomaco! XD
29 gennaio 2012
sentimenti
Per Chi Vivi?
Una notte, girando per le deserte strade di Ferrara, mi sono imbattuto in questa domanda.
Graffittata sul davanti di un cassonetto campeggiava a lettere cubitali "Per chi vivi?".

Segnali del nostro fruturo dritti dall'immondizia?

In fondo, capire per chi vivi, ti aiuta a capire chi sei, cosa vuoi e cosa dovresti fare...

Io so per chi vivo: vivo per me stesso, per migliorarmi.
Vivo per le persone che amo e con le quali voglio vivere a lungo e bene.
Vivo per ciò che mi piace fare, dal basket al rock n'roll, dalla meditazione alla cura delle piante.
Lo so perchè sono cosciente di chi sono e di quali sono le mie possibilità.

Ma ho capito che devo vivere anche per tutte le persone che non possono farlo.

Vivo nell'amore di un Mondo imperfetto.
Vivo nella rabbia delle ingiustizie.

E so che le cose vanno cambiate (prima che loro cambino ciò di buono che c'è in te) con pazienza e fatica.

Non sono perfetto e non sempre faccio le cose nel modo giusto ma ho capito che, alla fin fine, siamo tutti parte di un mondo che cambia continuamente per rimanere fedele a se stesso.
Basta prendere un respiro e cercare di fare le cose con amore. Che non significa diventare hippies spiantati ma semplicemente imparare da ciò che ci circonda come superare l'ansia, la paura e placare certi difetti che fanno parte della nostra comune natura umana.
28 marzo 2011
ECONOMIA
INVASIONI DI MASSA


IMAGE FROM: LINK

LA GENTE E' IN PREDA ALL'ISTERIA DI MASSA!

Facciamo un rapido calcolo della situazione:

In Africa è esplosa una rivoluzione.
La gente chiede maggiori diritti e, grazie all'uso del web, si sta liberando di dittatori e opressori vari.
L'Europa e l'America, come al solito hanno iniziato un'altra stupida guerra per mantenere il controllo del petrolio. Coprendo però il loro interesse con la scusa della salvaguardia dei diritti umani.
Il problema è che se non andiamo ad aiutarli li lasciamo alla mercè dei pazzi dittatori locali.

Inoltre, le persone da là si spostano verso i nostri paesi. Provocando negli italiani delle crisi isteriche.

Esiste un solo modo per vivere meglio:

INTEGRAZIONE, FERMARE LA GUERRA, TOGLIERE IL POTERE AI CRIMINALI.

Integrazione: Significa smetterla di pensare che l'Italia sia solo dei politici o di un gruppo in particolare. L'Italia è un patrimonio dell'umanità (come qualsiasi paese del Mondo). Perciò TUTTI hanno diritto di essere accolti ed aiutati.
Gli immigrati non si salvano respingendoli o affamandoli o lasciandoli in povertà.
Li si salva con aiuti umanitari e integrazione sociale.
Non mi interessa niente dei loro costumi. IO HO UNA MIA IDENTITA' CHE NESSUNO POTRA' PORTARMI VIA.
Per questo AIUTO gli altri.
E, se anche vi stanno sulle scatole questi discorsi, sappiate che se mai dovesse esplodere una guerra in Italia, aver integrato altri popoli significa avere più amici disposti ad aiutarti in caso di necessità.
E' una specie di dovere della razza umana, aiutarsi a vicenda.
I leghisti (tanto per citare una corrente piena di RAZZISTI IMPUNITI!), saranno soli quando l'Italia verrà sommersa da persone che arrivano dall'estero (PERCHE' IN FUGA DALLA GUERRA!!!). E questo è un dato di fatto: gli amici europei dei leghisti (noti gruppi di estrema destre travestiti da partiti "normali") non hanno tenuto conto che quando il mondo sarà globalizzato (e lo è già) significa che le persone si sposteranno in massa e se non saprai assecondare ed aiutare questi flussi, ne verrai schiacciato con forza.
Non perdi la tua identità se sei sereno. La perdi se sei spaventato come un pulcino e tiri fuori le unghie come un gattino.
Provo profonda compassione per chi non riesce a tollerare il prossimo. SMETTILA DI AVERE PAURA!

Fermare La Guerra: un conflitto armato non è mai una buona soluzione.
Solo certi mercanti di morte ci guadagnano. I civili ci rimettono sempre.
Lottare per qualcosa di giusto è perfetto. Reagire con violenza alla violenza è normale (può succedere). Ma entrare in conflitto aperto significa essere dominati dal terrore. Significa morte.
E sulla morte non si può mai costruire qualcosa di bello e duraturo.

Togliere POTERE: Il nodo fondamentale è togliere potere a chi lo ha.
Chi non sa gestire le situazioni.
Chi inizia le guerre.
Chi massacra il propio popolo.
Chi uccide il pensiero cercando di standardizzare certi modelli.
Chi impone una censura all'iformazione.
Chi impone certe cose sbagliate in nome della libertà.

E potrei continuare all'infinito.

IL POTERE DI FARE LE COSE E DI CAMBIARE IL MONDO LO ABBIAMO TUTTI.
SMETTIAMOLA DI SPRECARE LE NOSTRE VITE E FACCIAMO QUALCOSA DI PIU'.
SE SAREMO FELICI, DISPONIBILI, TOLLERANTI, EDUCATI, POSSIAMO ESSERE IN GRADO DI OTTENERE DAVVERO UN MONDO MIGLIORE.

In fondo c'è sempre tempo per incazzarsi: arrabbiarsi è un arte, bisogna saperla usare per ottenere le cose.
I genitori si arrabbiano, dopo essere stati pazienti.
I figli si arrabbiano ma di solito sono solo capricci.

Quello che cerco di dire è che siamo tutti come bambini piagnucolosi e viziati.
Dobbiamo imparare a crescere.
I bambini si preoccupano solo del presente, ma sono i genitori che si occupano del futuro.
Bisogna pensare alla Terra non solo come il nostro parco giochi. Ma anche al parco che vogliamo per i nostri figli (e fratelli, e sorelle se parliamo dell'umanità in generale).

16 marzo 2011
consumi
NUCLEAR ERA

 Matsuyama, Giappone...



Il Giappone non sarà distrutto da tsunami o terremoti o radiazioni nucleari.
Ciò che stanno vivendo è la diretta conseguenza della tecnologia che hanno sviluppato.
L'importante ora è aiutare i sopravvissuti, pregare per loro... e questo significa anche noi stessi.
Dobbiamo vivere per tutte le persone che muoiono, il loro karma è in noi.
Dobbiamo imparare a non fare gli stessi errori, altrimenti quelle persone saranno morte invano.
Il nucleare è una strada troppo al di là delle nostre possibilità attuali.
Non capire questo significa condannare l'umanità ad un'atroce agonia in nome degli interessi economici.

Preferisco scaldarmi col fuoco e vivere alla luce del giorno che subire l'introduzione di qualcosa che non possiamo controllare. Tutti i soldi e le comodità del mondo non valgono la morte di una singola persona. Ne la varrano mai.

A chi sostiene il nucleare, senza nulla togliere al fatto che magari siete persone meravigliose, lascio questo messaggio: sappiate che per quanto mi riguarda le centrali atomiche e le testate nucleari ve le potete infilare in...

Ora vado, c'è un mondo da ricostruire e da liberare da certe lobby di potere e soldi che ci dominano, ci uccidono e speculano sui nostri cadaveri.

13 febbraio 2011
moda
La morte del dittatore.

"Attenzione, il seguente articolo non istiga alla violenza ma alla riflessione. Solamente nei regimi dittatoriali vengono perseguite le idee di persone perchè diverse, strane o apparentemente violente. La violenza è un'energia ma il nemico più grande da "abbattere" è dentro noi setssi, il nostro disinteresse e la nostra inerzia. LOVE & PEACE!!!" Billy Blue

C'era una volta, in un paese chiamato Italia, un dittatore chiamato Berlusconi.
Aveva il controllo dei principali mezzi d'informazione ed era riuscito a dividere il suo popolo in due fazioni. I COMUNISTI che lo volevano, secondo lui, vedere morto e i BERLUSCONES che lo ossannavano come un santo... un misto di persone che comprendeva criminali, servi e ricchi industriali che facevano affari con lui e anche quella parte del popolo che, informandosi sul mainstream lo vedevao come casto, pio e puro o una macchietta simpatica.

Un giorno incominciò una guerra, partita da coloro che non sopportavano il tiranno e dovevano subirne tutti i giorni la composta violenza perchè stufi di essere chiamati comunisti e perchè il tiranno, dopo tutti i suoi affari sporchi lavati con leggi fatte su misura per lui, non poteva più coprisi da un affare particolarmente sporco: sfruttamento della prostituzione minorile.



Link: Berlusconi Processi

Ma lo scontro non durò a lungo e il tiranno cadde nel giro di poche ore: alla maggior parte della gente non importava più niente di lui poichè avevano scoperto un mondo molto più grande attorno a loro, attraverso la libertà più assoluta avevano riscoperto anche la SCELTA delle regole e del dialogo (compreso l'ascolto) per evitare conflitti e abusi. 

Volete sapere perchè e come cadde esattamente il tiranno?

Ma nel modo più naturale del mondo: la sua stessa bramosia di essere il migliore, possedere tutto e il suo disinteresse per il popolo (non i Comunisti o i Berluscones, ma parlo di TUUUTTO il grande popolo dell'Italia) lo avevano portato a credere di essere invulnerabile, invincibile ed infallibile. Ma la sua natura di essere umano lo aveva portato a fare errori. Troppi errori. Grossi errori. Il più grave dei quali fu quello di credere di poter controllare tutto. Le leggende a questo punto sono infinite su come effettivamente sia caduto, o fuggito, o eliminato e sostituito dagli stessi uomini corrotti che lo avevano costruito, o esiliato, o incarcerato, o ucciso, o qualuque altra cosa vi passi per la testa.

Ancora oggi, ci sono persone che rivedono in lui un modello positivo o negativo. E poi c'è il resto dell'umanità.
Quell'umanità che dimentica, che non conosce e che vuole andare sempre avanti.
E secondo me fu propio quest'umanità che, insensibile alle tematiche morali, ai tiranni come ai giusti, sorpassò a tal punto quel povero disgustoso vecchio pervertito spegnedolo per sempre in quella sua tomba.

La sua tomba si chiama ventunesimo secolo. Il ricambio continuo annulla qualsiasi cosa impedisca la sopravvivenza. E per l'Italia sopravvivere divenne in quelle ore assolutamente necessario.

Non importa se fai cose belle o cose brutte. Prima o poi ne paghi le conseguenze. Il fatto di aver diviso gli Italiani per classi, richezza, locazione non ha minimamente influito sui loro figli o sui loro nipoti.

A giudicare Berlusconi ci penseranno i suoi coetanei, i giudici e Dio (se ci credete).

A noi noi serve un mondo diverso, magari migliore, e ci serve subito. Prima di diventare come loro, o come lui.

Questa storia insegna soprattutto che il problema non è l'ordine politico o economico che il mondo deve avere o quale leader, il problema è che la maggior parte delle persone non vede e non sente gli altri. E finchè non risolviamo questa cosa e non impariamo ad essere liberi ma ad accettare anche la libertà altrui diventeremo come chi, nel bene o nel male, sta soffocando la nostra possibilità di esistere.

Vivere non è solo sopravvivere. Vivere è qualcosa di molto più naturale ma infinitamente più complesso.

Se avete capito di cosa parlo vi verrà voglia di ascoltare racconti, raccogliere informazioni, condividerle, disegnare, comporre musica, vedere o girare films, coltivare piante, fare l'amore, leggere fumetti e via di questo passo...
Se non avete capito ma volete fare comuque queste cose sappiate che siete salvi: non siete ancora troppo vecchi per cambiare il mondo e avete un bagaglio culturale che vi aiuterà a resistere a qualsiasi tirannia... siete liberi.

P.S.

Per poter vivere bene non è solo necessario liberarsi da chi impone il propio pensiero, ma anche da coloro che hanno paura degli altri e delle culture diverse. Se volete abbattere dittatori, razzisti, estremismi e fondamentamentalismi politici o religiosi il primo passo è MAI AVERE PAURA.
Non sarete mai soli se siete tolleranti, educati e capaci di ascoltare. MAI!

P.P.S.

A proposito d'inerzia, avete notato come Berlusconi sia timido e preferisca non intromettersi negli affari di quel criminale di Ghedaffi, suo caro amico d'affari? Ha paura a condannare APERTAMENTE quell'uomo? Uno che dà ordine di uccidere la propia gente così alla leggera è un volgarissimo assassino. E chi tace è suo complice.



Link: Berlusconi & L'amico Genocida Ghedaffi.
18 gennaio 2011
musica
Risposte a Philopat

Marco Philopat, agitatore culturale e scrittore, mi ha rivolto 3 semplici domande.


1.Come hai conosciuto il punk?
2.Raccontami una fase in cui ti sei sentito davvero punk.
3.Come ti sta influenzando il punk nella vita di tutti i giorni.

La storia del perchè me le ha fatte o come ho conosciuto Phil e l'Agenzia X ve la racconterò un'altra volta. Sappiate solo che queste sono le risposte crude che gli ho fornito (leggermente riadattate alle ultime novità) e che lui cucinerà come meglio crede.
Intanto quelle risposte mi hanno innescato una reazione (mentale) a catena per cui sento il bisogno di condividerle con tutti. Spero vi possano aiutare in qualche modo. Buona lettura.



Link: Agenzia X.

Escape Fogland.
From Nowhere to Now, Here.
INTRO: SCRITTURA TEPPISTA

Giorno -1; h 22:56. La mia noiosa e fumosa camera a Ferrara. 22 febbraio 2010

Conta di più quanto scrivi o quello che scrivi?
La ribellione è come un film, se non è legata ad una buona storia d'amore non funziona e se non c'è sangue, o azione se prferite, è assolutamente noiosa.
I libri sono noiosi: è raro trovare autori/lettori capaci di scambiarsi un continuo feedback d'immagini.
Niente Immagini = Niente Luogo.
Niente Luogo = Niente Memoria.
Se non hai memoria di un qualche passato non hai nemmeno un futuro ma solo un inebriante e vuoto presente. E' questo ciò che vuoi? E' questo ciò che desideri? Vai a farti fottere!
Io so chi sono.
Io so dove sono.
Io so cosa fare.
Io so cosa voglio.
Non posso perdere di vista nessuna di queste cose. Perchè queste cose sono la mia fottutissima vita.
Non sono bravo con le parole perciò domani inizio il corso di Scrittura Teppista di Marco Philopat e Andrea Scarabelli: è ora di comunicare al mondo che sono il suo piccolo cuore pulsante, lo stronzo dimenticato sul fondo del wc.
E questo è il mio antidoto alla noia, alla morte e ad ogni altra stronzata non divertente sulla faccia di questo vecchio, squallido e meraviglioso pianeta.
BILLY BLUE
P.S. Quel corso lo devo ancora fare! (E ne ho parecchia voglia!!!)

Track 1st: PUNK ROCK AU GOGO

Anfibi, pantaloni sgargianti, chiodo e moicana rosso fuoco. Una fottuta statua della libertà che cammina e scherza con un gruppo di amici. Io sono Paolo, il bambino di 5 o 6 o 7 anni e quella che mi accompagna a casa è mia nonna.
Liceo, una scelta molto stupida col senno di poi, ho 15 anni ed è un'altro grigio intervallo d'inverno. Una mia amica d'infanzia, una ragazza pulita pulita e dolce dolce, mi ha appena rifilato l'Anthology dei Ramones e American Idiot dei Green Day: tutti e tre i cd sono una scarica d'energia che attraversa la cavità delle mie orecchie e che s'innesta nel mio cervello sradicando gli ultimi due anni di heavy-prog-death-black-tisfondol'anoconl'harley-metal.
Agosto 2010 Johnny Rotten canta God Saves The Queen dal video su Youtube dal live a Torino del 2008... ma i punks non erano estinti?
Approposito di punks mi torna in mente il tizio dalla cresta rossa, mi torna sempre in mente, è l'incarnazione stessa di cosa, per me, significa essere liberi, coraggiosi, forti, indipendenti... qualcuno capace di cambiare il mondo.
La musica fin dai 13/14 anni rappresenta la medicina.
Sei depresso? Te ne spari una dose.
Sei su di giri? L'occasione giusta per una di quelle cariche.
Sei solo in mezzo a centinaia di stupidi coetanei che vengono da un'altro pianeta? Indossa la comoda cuffia che pompa ossigeno ed aria fresca al tuo cervello direttamente dalle tue orecchie.
Poi ho cercato musica sempre più raffinata od estrema perchè a 14 anni ne hai bisogno per costruirti lla scorza che difenda le tue fragili emozioni da un mondo grigio e avverso... per poi scoprire che il 90% di quella musica è creata da teste di cazzo, arroganti, viziati ed annoiati. Tanto vale ascoltare una sincera e rigenerante canzone pop a quel punto.
Dal 2005 New York Dolls (che il 14-10-2006 sono riuscita a vedre del vivo a Bologna ma questa è un'altra storia), Marilyn Manson, Nirvana e Doors tornano sempre più spesso in rotazione sul mio lettore cd, lo so ci sono gli mp3 e io sono obsoleto.
A questo punto vi state certamente chiedendo che cazzo centrano questi col punk.
Se questa è la vostra domanda probabilmente siete bravi etichettatori e conoscete i generi musicali tanto quanto dei bravi discografi ma non avete capito una sega di cos'è il punk e vivere la musica.
Come i teenagers che se la menano se i Green Day sono più punk o più pop. Ma chi se ne frega.
Il punk, per come ho imparato a conoscerlo significa eprimerti.
Significa fare musica.
Significa fare politica.
Significa divertirsi.
In altre parole Punk, è solo uno dei tanti modi stereotipati con cui chiamare il Rock n'roll.
Il punk non s'impara in un giorno come potresti fare per imitare il look di Iggy Pop ed imparare un pezzo degli Anti-Flag o dei Clash o dei Sum 41.
Il punk è come l'anarchia: tutti pretendono di sapere cos'è ma non esistono due anarchici, ovvero presunti esperti del settore, che te ne diano la stessa definizione.
In altre parole:
Punk = Musica + Messaggio + Cazzeggio.
Tutto il resto sono orpelli che rendono riconoscibili ed uniche le bands ma che allo stesso tempo le trasformano in prodotti identificabili e commercialmente vendibili.
Sta a te decidere se guardare agli orpelli, alla musica, al prodotto confezionato o al messaggio.
Puoi tranquillamente cambiare la parola Punk con un'altra (Rock n'roll, Blues, Jazz, Pop, Emo, Soul, Hip Hop, Industrial, Grunge, Metal...) che il discorso non cambia.
Il punk, inteso come mettere tutto in discussione perchè sono un grandissimo rompicoglioni, s'impara.
E quando da Paolo bambino sono diventato Billy Blue, musicista punk-rock, ho imparato.

Track 2nd: PUNK WAS WROTE IN MY DNA

Comunque sia è stato facile imparare col carattere che mi trovo.
Pare infatti che la mia prima parola sia stata "NO".
Negazione.
Come l'inizio di tante canzoni punk del '77, Ramones su tutti.
Pedagogicamente parlando un bambino che dice no avrà un forte carattere ed una forte personalità a differenza dei più gestibili sì, pronti a scendere a compromessi.
In pratica ero già un cazzutissimo stronzo già a 1 o 2 anni.
Il tipico carattere che ti aspetti da un punk.
Ma c'è di più: se la mia "fase punk" è iniziata nel 2005 in piena esplosione "Emo" e con i Green Day in prima fila a riportare i ragazzini verso questa corrente, io appartengo ad una nuova generazione di punk.
Noi faremo danni da qui al 2026 circa!
Praticamente coi punk del '77 posso solo intrattenere dei rapporti stile bisnonno-nipote (le generazioni musicali non seguono quelle fisiche e sono più veloci).
La mia vita è costantemente punk.
Una guerra continua con me stesso, il mondo e  i miei; senza contare i soliti problemi di tutti i ventenni nel mondo.
Una specie di prolungamento della generazione-x. (La generazione A?)
Potrei scrivere pagine e pagine di aneddoti divertenti e descrizioni di soggetti strani ma quelli ve li cuccherete nella mia auto-biografia se mai un giorno la scriverò.

Track 3rd: DO OR DIE

Dicevo che questa è la mia "fase punk", pur vivendo con i miei ho un sacco di problemi a trovare lavoro, per forza con il debito pubblico che abbiamo, perciò non sono certo un ricco viziato.
Dunque vivo seguendo una logica completamente Do It Yourself: se non esiste o non lo hai te lo crei tu come vuoi con quello che hai.
Il punk mi ha spinto su questa via ed ora faccio da promoter e manager di alcune band locali come Margaret Lee o Mr. Hyde.
Lavoro ad una fanzine completamente fatta in casa da solo Diygest e ad una fanzine di fumetti con la mia ragazza, nonchè promessa sposa Red Veril.
O meglio mi occupo della rubrica musicale di questa rivista, Codice Lapis, creata da un gruppo di talentuosi fumettisti appena usciti dall'accademia internazionale di comics di Firenze.
La cosa più interessante è che qui in Italia sia nella musica che nel fumetto la creatività viene costantemente soffocata.
Se vuoi sfondare o almeno sopravvivere con le tue storie o le tue canzoni devi andare all'estero  perchè qui assumono solo automi: Frequenti un accademia o un conservatorio, ti fai sfruttare come si deve da qualcuno che conta e forse un giorno, fra tanti anni, ti prenderanno alla Disney o nell'orchestra di Vasco Rossi.
E che PALLE!
Tra l'altro ho visto che è una cosa che funziona, fatte le dovute differenze, anche in tutto il resto del sistema Italia dalla Legge all'Archeologia tralasciando la politica fatta da marionette mosse da ricchi industriali e malavita organizzata (leggi mafia).
E se qulcuno ha un'idea nuova?
Vivi nascosto nell'underground e speri di attirare qualcuno dalla tua fra quarant'anni... No, grazie tante, abbiamo bisogno di cambiamenti e ne abbiamo bisogno ora prima di diventare reperti del passato.
Preferiamo sbatterci e muovere il culo verso pesi dove se hai del talento fanno a gara per averti non questa decadente topaia per vecchi rincoglioniti dai giochi a premi e dove tutti sperano di cambiare le loro vita dall'oggi al domani vicendo alla lotteria chiamata Italia.

Outro o morale della favola: OPEN YOUR PERSONAL FIGHT CLUB

La storia la facciamo noi.
Ogni singolo minuto.
Ci stanno terrorizando e tenendo schiavi.
Lo fanno da milioni di anni perchè la paura e la pigrizia creano una routine tranquillizante.
Ma se guardi bene è solo una giostra che continua a girare.
Se vuoi scendere puoi farlo quando vuoi.
Se qualcosa non va non lamentarti, AGISCI INVECE DI CONTINUARE A GUARDARE LA TV E A LAMENTARTI!
Se non c'è vita intorno a te non vuol dire che non ce ne sia in te.
L'unico confine che ti deprime, ti rovina e ti abbruttisce è solo dentro di te, se lo abbatti puoi fare qualsiasi cosa.
A quel punto ricordati solo che ci sono alcune cose sbagliate ma sono cose che capirebbe perfino uno psicolabile.
4 novembre 2010
arte
LUCCA COMICS 2010



LINK: Lucca Comics 2010 Self Area

Una piccola premessa, questo non è un vero e propio articolo.
Avrei voluto farvi un resoconto dettagliato delle attività e degli spettacoli. Ma alla fine non mi sono mosso molto dalla Self Area, per cui vi parlerò del fumetto indipendente.
Quando si parla di "self area"  ai più viene in mente una zona di dilettanti o un amalgama di fanzine senza nessun nesso tra loro.
E in un certo senso è vero: sicuramente era piena di fumettisti alle prime armi di generi talmente diversi da andare fuori di testa, ma c'erano anche professionisti che hanno scelto di essere liberi dalle case editrici e il nesso sta propio nell'atmosfera che si crea.
Mi dispiace non aver potuto legare con tutti gli altri stand ma alla fine quello che conta è poter dire di aver partecipato.
Tutto nasce da un bisogno che credo sia nella natura di noi esseri umani: il potersi esprimere ed essere apprezzati per quello che diciamo o facciamo.
Così, propio il caos ha deciso che qust'anno la self area fosse un successo strepitoso! Quasi tutti gli stand, da quello che ho letto nei rispettivi blog, hanno fatto il sold out dei fumetti e dei gadgets che avevano in esposizione.
E non penso sia un caso.
Il fumetto in Italia ha bisogno di essere riconosciuto come qualcosa che può aprire le menti, che non sia solo "una cosa da bambini", ed infatti non lo è. Così sotto lo stesso tetto per quattro giorni meravigliosi (due di freddo intenso e due di diluvio) si sono messi in mostra degli Artisti.
Gruppi di ragazze e ragazzi coraggiosi (più o meno giovani) hanno unito i loro sforzi creativi dando vita a lavori originali e che probabilmente, col tempo, saranno capaci di competere con i grandi autori.
In ogni caso tutti hanno bisogno di rischiare nella vita e in questa scomessa abbiamo vinto il primo di tantissimi round. Grazie a chi ha partecipato e a chi, incuriosito da queste righe, parteciperà al passaparola di queste realtà pronte a conquistare il mondo!



Links CODICE LAPIS:

1. Forum

2. Facebook CL

3. Newsletter

P.S.
Mi raccomando andate a vedere gli "Espositori" della "Self Area" del LUCCA COMICS & GAMES 2010!

23 ottobre 2010
CULTURA
Internazionale 2010

 

Per 3 giorni, Ferrara, è stata il centro del Mondo: i diversi incontri, dibattiti e visioni avevano lo scopo di spiegare cosa vuol dire un'informazione libera non alterata da gruppi industrali, politici, partiti o fedi religiose. Solo attraverso la libertà di stampa si possono guadagnare democrazia, libertà d'espressione ed evitare che poche persone decidano ciò che è giusto per tutti.

Venerdì 1 ottobre,
Dopo l'inaugurazione con sbrodolamenti vari di ringraziamenti, è stato premiato il giornalista afgano Yaqub Ibrahimi col premio "Anna Politkovskaja" perchè sta rischiando la vita pur di raccontare dei crimini commessi da chi governa: un eroe, un esempio di quanto si può fare pur non avendo superpoteri ma solo un pc e una realtà ingiusta e che DEVE essere raccontata.
Il dibattito seguente, moderato da Antonio Padellaro del Fatto Quotidiano, e a cui partecipavano lo statunitense Alexander Stille, Miguel Mora (di El Paìs) e Gerard Mumelter (Der Standard), ha evidenziato come la politica in Italia soffoca la discussione sui problemi. Tutti a fare il tifo per i partiti (composti da vecchi balordi) ma nessuno che si preoccupi dei problemi del 21 secolo: la disoccupazione in aumento, l'aumento indiretto delle tasse, la distruzione sistematica di sanità e istruzione pubbliche, la crisi economica che sta favorendo un odio razzista e il ritorno delle ideologie nazi-fasciste, la criminalità organizzata che si insinua sempre più nelle istituzioni e a noi dovrebbe fregarci qualcosa di qualche vecchio rincoglionito che parla di federalismo o promette ponti o maggiori sgravi fiscali?! No, decisamente non ce ne frega un cazzo.
Inoltre l'agenda dei media in Italia è dettata, ingiustamente, da Berlusconi ma esistono problemi ben più gravi sia all'interno che all'esterno dello Stato. Basta pensare alle guerre per il petrolio coperte da motivi religiosi o dalla presunta libertà che portiamo ai popoli stranieri o della "guerra al terrorismo" (tutte cazzate per tenerci all'oscuro degli interessi economici). Oppure alle multinazionali bio tech che stanno brevettando il genoma di piante, animali ed esseri umani e che, presto o tardi, porteranno ad una crisi globale di cui le Guerre Mondiali sono state uno scherzo... e tutto questo perchè non ne sapevamo niente o non ci interessava. Rifletteteci su, se ci riuscite.

Sabato 2 ottobre

Voyage en Italie (Con David B, Emmanuel Guibert moderato da Matteo Stefanelli)
L'incontro con i fumettisti francesi ha messo in luce i loro lavori e i rapporti fra stati diversi (Italia, Francia, Giappone...) ma per non fare un noioso resoconto di ciò che è stato detto vi lascio con gli spunti di ispirazione del discorso:
- Quando lavoro voglio la libertà assoluta, anche quella di non far niente.
- Il mio metodo è quello di fare schizzi su schizzi e poi prendermi il tempo di cristallizzare il tutto.
- Il piacere del viaggio è quello di trovare cose famigliari in contesti improbabili.
- Il loro lavoro, pur attraverso i fumetti, riesce ad essere cronaca giornalistica di fatti veri filtrati un pò attraverso la loro fantasia.
- I fumetti in Francia si sono guadagnati un ruolo di arte a differenza dell'Italia dove sono tuttora considerati roba da bambini.
- La cultura è il passaporto migliore.
- I problemi stimolano la fantasia.
- Quando fai una cosa non pensi a dove arriverai ma all'appagamento di averla fatta.
- La vera RIVOLUZIONE è fare qualcosa d'innovativo ed efficace mentre tutti pensano che sarà solo un disastro.

Domenica 3 ottobre

La Creatività Al Potere (Ruolo e futuro delle riviste letterarie)
Con:
Mona Anis
Keith Gessen
Mario Jursich Duràn
John Lanchester
Goffredo Fofi

Quest'incontro è stato un involontario intervento di Punk Capitalismo.
Il punk capitalismo si propone, attraverso mezzi semplici, di accumulare un capitale ma non a "scopo di lucro" ma per avere i fondi per migliorare il Mondo (es. per la lotta all'AIDS/HIV).
La critica e le proposte sono il mezzo con cui ci si fa strada.
Bisogna rimuovere gli ostacoli all'informazione (non facciamoci fregare internet con barriere all'ingresso!).
Bisogna trovare e sviluppare le idee sfatando pregiudizi e luoghi comuni.
Bisogna occupare tutti gli spazi, esattamente come fanno i writers (quelli dei graffiti); è vero, spesso i graffiti sono brutti, ma le pubblicità di prodotti inutili o i bastardissimi schermi televisivi nelle stazioni non sono altrettanto fastidiosi? Solo chi ha i soldi può abbruttire la città e chi non li ha non può fare nemmeno un bel disegno?
Comunque per affrontare i problemi vanno corsi dei rischi e le idee vanno diffuse come virus. Piccola parentesi storica: il collettivo "Virus" di Milano gestito dai punx (punk italiani) ha avuto il suo nome per lo stesso motivo. Non sono coincidenze ma l'effetto della cultura punk sulla massa.
Chi ci arriva prima può cambiare il mondo (ci sono arrivati prima i dj con la cultura del remix poi i "pirati" della rete).
Il principio è questo:
Prendi un'idea, la smonti, la adatti al tuo contesto, la rimonti senza i pezzi inutili, la rismonti, ci attacchi delle modifiche utili e la rimetti insieme.
Ora hai fra le mani un idea completamente nuova.
Completamente tua...

USALA!

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IL CANNOCCHIALE