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Curiosità
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23 ottobre 2010
CULTURA
Internazionale 2010

 

Per 3 giorni, Ferrara, è stata il centro del Mondo: i diversi incontri, dibattiti e visioni avevano lo scopo di spiegare cosa vuol dire un'informazione libera non alterata da gruppi industrali, politici, partiti o fedi religiose. Solo attraverso la libertà di stampa si possono guadagnare democrazia, libertà d'espressione ed evitare che poche persone decidano ciò che è giusto per tutti.

Venerdì 1 ottobre,
Dopo l'inaugurazione con sbrodolamenti vari di ringraziamenti, è stato premiato il giornalista afgano Yaqub Ibrahimi col premio "Anna Politkovskaja" perchè sta rischiando la vita pur di raccontare dei crimini commessi da chi governa: un eroe, un esempio di quanto si può fare pur non avendo superpoteri ma solo un pc e una realtà ingiusta e che DEVE essere raccontata.
Il dibattito seguente, moderato da Antonio Padellaro del Fatto Quotidiano, e a cui partecipavano lo statunitense Alexander Stille, Miguel Mora (di El Paìs) e Gerard Mumelter (Der Standard), ha evidenziato come la politica in Italia soffoca la discussione sui problemi. Tutti a fare il tifo per i partiti (composti da vecchi balordi) ma nessuno che si preoccupi dei problemi del 21 secolo: la disoccupazione in aumento, l'aumento indiretto delle tasse, la distruzione sistematica di sanità e istruzione pubbliche, la crisi economica che sta favorendo un odio razzista e il ritorno delle ideologie nazi-fasciste, la criminalità organizzata che si insinua sempre più nelle istituzioni e a noi dovrebbe fregarci qualcosa di qualche vecchio rincoglionito che parla di federalismo o promette ponti o maggiori sgravi fiscali?! No, decisamente non ce ne frega un cazzo.
Inoltre l'agenda dei media in Italia è dettata, ingiustamente, da Berlusconi ma esistono problemi ben più gravi sia all'interno che all'esterno dello Stato. Basta pensare alle guerre per il petrolio coperte da motivi religiosi o dalla presunta libertà che portiamo ai popoli stranieri o della "guerra al terrorismo" (tutte cazzate per tenerci all'oscuro degli interessi economici). Oppure alle multinazionali bio tech che stanno brevettando il genoma di piante, animali ed esseri umani e che, presto o tardi, porteranno ad una crisi globale di cui le Guerre Mondiali sono state uno scherzo... e tutto questo perchè non ne sapevamo niente o non ci interessava. Rifletteteci su, se ci riuscite.

Sabato 2 ottobre

Voyage en Italie (Con David B, Emmanuel Guibert moderato da Matteo Stefanelli)
L'incontro con i fumettisti francesi ha messo in luce i loro lavori e i rapporti fra stati diversi (Italia, Francia, Giappone...) ma per non fare un noioso resoconto di ciò che è stato detto vi lascio con gli spunti di ispirazione del discorso:
- Quando lavoro voglio la libertà assoluta, anche quella di non far niente.
- Il mio metodo è quello di fare schizzi su schizzi e poi prendermi il tempo di cristallizzare il tutto.
- Il piacere del viaggio è quello di trovare cose famigliari in contesti improbabili.
- Il loro lavoro, pur attraverso i fumetti, riesce ad essere cronaca giornalistica di fatti veri filtrati un pò attraverso la loro fantasia.
- I fumetti in Francia si sono guadagnati un ruolo di arte a differenza dell'Italia dove sono tuttora considerati roba da bambini.
- La cultura è il passaporto migliore.
- I problemi stimolano la fantasia.
- Quando fai una cosa non pensi a dove arriverai ma all'appagamento di averla fatta.
- La vera RIVOLUZIONE è fare qualcosa d'innovativo ed efficace mentre tutti pensano che sarà solo un disastro.

Domenica 3 ottobre

La Creatività Al Potere (Ruolo e futuro delle riviste letterarie)
Con:
Mona Anis
Keith Gessen
Mario Jursich Duràn
John Lanchester
Goffredo Fofi

Quest'incontro è stato un involontario intervento di Punk Capitalismo.
Il punk capitalismo si propone, attraverso mezzi semplici, di accumulare un capitale ma non a "scopo di lucro" ma per avere i fondi per migliorare il Mondo (es. per la lotta all'AIDS/HIV).
La critica e le proposte sono il mezzo con cui ci si fa strada.
Bisogna rimuovere gli ostacoli all'informazione (non facciamoci fregare internet con barriere all'ingresso!).
Bisogna trovare e sviluppare le idee sfatando pregiudizi e luoghi comuni.
Bisogna occupare tutti gli spazi, esattamente come fanno i writers (quelli dei graffiti); è vero, spesso i graffiti sono brutti, ma le pubblicità di prodotti inutili o i bastardissimi schermi televisivi nelle stazioni non sono altrettanto fastidiosi? Solo chi ha i soldi può abbruttire la città e chi non li ha non può fare nemmeno un bel disegno?
Comunque per affrontare i problemi vanno corsi dei rischi e le idee vanno diffuse come virus. Piccola parentesi storica: il collettivo "Virus" di Milano gestito dai punx (punk italiani) ha avuto il suo nome per lo stesso motivo. Non sono coincidenze ma l'effetto della cultura punk sulla massa.
Chi ci arriva prima può cambiare il mondo (ci sono arrivati prima i dj con la cultura del remix poi i "pirati" della rete).
Il principio è questo:
Prendi un'idea, la smonti, la adatti al tuo contesto, la rimonti senza i pezzi inutili, la rismonti, ci attacchi delle modifiche utili e la rimetti insieme.
Ora hai fra le mani un idea completamente nuova.
Completamente tua...

USALA!

Link Internazionale: http://www.internazionale.it/

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