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Curiosità
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18 gennaio 2011
musica
Risposte a Philopat

Marco Philopat, agitatore culturale e scrittore, mi ha rivolto 3 semplici domande.


1.Come hai conosciuto il punk?
2.Raccontami una fase in cui ti sei sentito davvero punk.
3.Come ti sta influenzando il punk nella vita di tutti i giorni.

La storia del perchè me le ha fatte o come ho conosciuto Phil e l'Agenzia X ve la racconterò un'altra volta. Sappiate solo che queste sono le risposte crude che gli ho fornito (leggermente riadattate alle ultime novità) e che lui cucinerà come meglio crede.
Intanto quelle risposte mi hanno innescato una reazione (mentale) a catena per cui sento il bisogno di condividerle con tutti. Spero vi possano aiutare in qualche modo. Buona lettura.



Link: Agenzia X.

Escape Fogland.
From Nowhere to Now, Here.
INTRO: SCRITTURA TEPPISTA

Giorno -1; h 22:56. La mia noiosa e fumosa camera a Ferrara. 22 febbraio 2010

Conta di più quanto scrivi o quello che scrivi?
La ribellione è come un film, se non è legata ad una buona storia d'amore non funziona e se non c'è sangue, o azione se prferite, è assolutamente noiosa.
I libri sono noiosi: è raro trovare autori/lettori capaci di scambiarsi un continuo feedback d'immagini.
Niente Immagini = Niente Luogo.
Niente Luogo = Niente Memoria.
Se non hai memoria di un qualche passato non hai nemmeno un futuro ma solo un inebriante e vuoto presente. E' questo ciò che vuoi? E' questo ciò che desideri? Vai a farti fottere!
Io so chi sono.
Io so dove sono.
Io so cosa fare.
Io so cosa voglio.
Non posso perdere di vista nessuna di queste cose. Perchè queste cose sono la mia fottutissima vita.
Non sono bravo con le parole perciò domani inizio il corso di Scrittura Teppista di Marco Philopat e Andrea Scarabelli: è ora di comunicare al mondo che sono il suo piccolo cuore pulsante, lo stronzo dimenticato sul fondo del wc.
E questo è il mio antidoto alla noia, alla morte e ad ogni altra stronzata non divertente sulla faccia di questo vecchio, squallido e meraviglioso pianeta.
BILLY BLUE
P.S. Quel corso lo devo ancora fare! (E ne ho parecchia voglia!!!)

Track 1st: PUNK ROCK AU GOGO

Anfibi, pantaloni sgargianti, chiodo e moicana rosso fuoco. Una fottuta statua della libertà che cammina e scherza con un gruppo di amici. Io sono Paolo, il bambino di 5 o 6 o 7 anni e quella che mi accompagna a casa è mia nonna.
Liceo, una scelta molto stupida col senno di poi, ho 15 anni ed è un'altro grigio intervallo d'inverno. Una mia amica d'infanzia, una ragazza pulita pulita e dolce dolce, mi ha appena rifilato l'Anthology dei Ramones e American Idiot dei Green Day: tutti e tre i cd sono una scarica d'energia che attraversa la cavità delle mie orecchie e che s'innesta nel mio cervello sradicando gli ultimi due anni di heavy-prog-death-black-tisfondol'anoconl'harley-metal.
Agosto 2010 Johnny Rotten canta God Saves The Queen dal video su Youtube dal live a Torino del 2008... ma i punks non erano estinti?
Approposito di punks mi torna in mente il tizio dalla cresta rossa, mi torna sempre in mente, è l'incarnazione stessa di cosa, per me, significa essere liberi, coraggiosi, forti, indipendenti... qualcuno capace di cambiare il mondo.
La musica fin dai 13/14 anni rappresenta la medicina.
Sei depresso? Te ne spari una dose.
Sei su di giri? L'occasione giusta per una di quelle cariche.
Sei solo in mezzo a centinaia di stupidi coetanei che vengono da un'altro pianeta? Indossa la comoda cuffia che pompa ossigeno ed aria fresca al tuo cervello direttamente dalle tue orecchie.
Poi ho cercato musica sempre più raffinata od estrema perchè a 14 anni ne hai bisogno per costruirti lla scorza che difenda le tue fragili emozioni da un mondo grigio e avverso... per poi scoprire che il 90% di quella musica è creata da teste di cazzo, arroganti, viziati ed annoiati. Tanto vale ascoltare una sincera e rigenerante canzone pop a quel punto.
Dal 2005 New York Dolls (che il 14-10-2006 sono riuscita a vedre del vivo a Bologna ma questa è un'altra storia), Marilyn Manson, Nirvana e Doors tornano sempre più spesso in rotazione sul mio lettore cd, lo so ci sono gli mp3 e io sono obsoleto.
A questo punto vi state certamente chiedendo che cazzo centrano questi col punk.
Se questa è la vostra domanda probabilmente siete bravi etichettatori e conoscete i generi musicali tanto quanto dei bravi discografi ma non avete capito una sega di cos'è il punk e vivere la musica.
Come i teenagers che se la menano se i Green Day sono più punk o più pop. Ma chi se ne frega.
Il punk, per come ho imparato a conoscerlo significa eprimerti.
Significa fare musica.
Significa fare politica.
Significa divertirsi.
In altre parole Punk, è solo uno dei tanti modi stereotipati con cui chiamare il Rock n'roll.
Il punk non s'impara in un giorno come potresti fare per imitare il look di Iggy Pop ed imparare un pezzo degli Anti-Flag o dei Clash o dei Sum 41.
Il punk è come l'anarchia: tutti pretendono di sapere cos'è ma non esistono due anarchici, ovvero presunti esperti del settore, che te ne diano la stessa definizione.
In altre parole:
Punk = Musica + Messaggio + Cazzeggio.
Tutto il resto sono orpelli che rendono riconoscibili ed uniche le bands ma che allo stesso tempo le trasformano in prodotti identificabili e commercialmente vendibili.
Sta a te decidere se guardare agli orpelli, alla musica, al prodotto confezionato o al messaggio.
Puoi tranquillamente cambiare la parola Punk con un'altra (Rock n'roll, Blues, Jazz, Pop, Emo, Soul, Hip Hop, Industrial, Grunge, Metal...) che il discorso non cambia.
Il punk, inteso come mettere tutto in discussione perchè sono un grandissimo rompicoglioni, s'impara.
E quando da Paolo bambino sono diventato Billy Blue, musicista punk-rock, ho imparato.

Track 2nd: PUNK WAS WROTE IN MY DNA

Comunque sia è stato facile imparare col carattere che mi trovo.
Pare infatti che la mia prima parola sia stata "NO".
Negazione.
Come l'inizio di tante canzoni punk del '77, Ramones su tutti.
Pedagogicamente parlando un bambino che dice no avrà un forte carattere ed una forte personalità a differenza dei più gestibili sì, pronti a scendere a compromessi.
In pratica ero già un cazzutissimo stronzo già a 1 o 2 anni.
Il tipico carattere che ti aspetti da un punk.
Ma c'è di più: se la mia "fase punk" è iniziata nel 2005 in piena esplosione "Emo" e con i Green Day in prima fila a riportare i ragazzini verso questa corrente, io appartengo ad una nuova generazione di punk.
Noi faremo danni da qui al 2026 circa!
Praticamente coi punk del '77 posso solo intrattenere dei rapporti stile bisnonno-nipote (le generazioni musicali non seguono quelle fisiche e sono più veloci).
La mia vita è costantemente punk.
Una guerra continua con me stesso, il mondo e  i miei; senza contare i soliti problemi di tutti i ventenni nel mondo.
Una specie di prolungamento della generazione-x. (La generazione A?)
Potrei scrivere pagine e pagine di aneddoti divertenti e descrizioni di soggetti strani ma quelli ve li cuccherete nella mia auto-biografia se mai un giorno la scriverò.

Track 3rd: DO OR DIE

Dicevo che questa è la mia "fase punk", pur vivendo con i miei ho un sacco di problemi a trovare lavoro, per forza con il debito pubblico che abbiamo, perciò non sono certo un ricco viziato.
Dunque vivo seguendo una logica completamente Do It Yourself: se non esiste o non lo hai te lo crei tu come vuoi con quello che hai.
Il punk mi ha spinto su questa via ed ora faccio da promoter e manager di alcune band locali come Margaret Lee o Mr. Hyde.
Lavoro ad una fanzine completamente fatta in casa da solo Diygest e ad una fanzine di fumetti con la mia ragazza, nonchè promessa sposa Red Veril.
O meglio mi occupo della rubrica musicale di questa rivista, Codice Lapis, creata da un gruppo di talentuosi fumettisti appena usciti dall'accademia internazionale di comics di Firenze.
La cosa più interessante è che qui in Italia sia nella musica che nel fumetto la creatività viene costantemente soffocata.
Se vuoi sfondare o almeno sopravvivere con le tue storie o le tue canzoni devi andare all'estero  perchè qui assumono solo automi: Frequenti un accademia o un conservatorio, ti fai sfruttare come si deve da qualcuno che conta e forse un giorno, fra tanti anni, ti prenderanno alla Disney o nell'orchestra di Vasco Rossi.
E che PALLE!
Tra l'altro ho visto che è una cosa che funziona, fatte le dovute differenze, anche in tutto il resto del sistema Italia dalla Legge all'Archeologia tralasciando la politica fatta da marionette mosse da ricchi industriali e malavita organizzata (leggi mafia).
E se qulcuno ha un'idea nuova?
Vivi nascosto nell'underground e speri di attirare qualcuno dalla tua fra quarant'anni... No, grazie tante, abbiamo bisogno di cambiamenti e ne abbiamo bisogno ora prima di diventare reperti del passato.
Preferiamo sbatterci e muovere il culo verso pesi dove se hai del talento fanno a gara per averti non questa decadente topaia per vecchi rincoglioniti dai giochi a premi e dove tutti sperano di cambiare le loro vita dall'oggi al domani vicendo alla lotteria chiamata Italia.

Outro o morale della favola: OPEN YOUR PERSONAL FIGHT CLUB

La storia la facciamo noi.
Ogni singolo minuto.
Ci stanno terrorizando e tenendo schiavi.
Lo fanno da milioni di anni perchè la paura e la pigrizia creano una routine tranquillizante.
Ma se guardi bene è solo una giostra che continua a girare.
Se vuoi scendere puoi farlo quando vuoi.
Se qualcosa non va non lamentarti, AGISCI INVECE DI CONTINUARE A GUARDARE LA TV E A LAMENTARTI!
Se non c'è vita intorno a te non vuol dire che non ce ne sia in te.
L'unico confine che ti deprime, ti rovina e ti abbruttisce è solo dentro di te, se lo abbatti puoi fare qualsiasi cosa.
A quel punto ricordati solo che ci sono alcune cose sbagliate ma sono cose che capirebbe perfino uno psicolabile.
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IL CANNOCCHIALE