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Curiosità
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28 marzo 2011
ECONOMIA
INVASIONI DI MASSA


IMAGE FROM: LINK

LA GENTE E' IN PREDA ALL'ISTERIA DI MASSA!

Facciamo un rapido calcolo della situazione:

In Africa è esplosa una rivoluzione.
La gente chiede maggiori diritti e, grazie all'uso del web, si sta liberando di dittatori e opressori vari.
L'Europa e l'America, come al solito hanno iniziato un'altra stupida guerra per mantenere il controllo del petrolio. Coprendo però il loro interesse con la scusa della salvaguardia dei diritti umani.
Il problema è che se non andiamo ad aiutarli li lasciamo alla mercè dei pazzi dittatori locali.

Inoltre, le persone da là si spostano verso i nostri paesi. Provocando negli italiani delle crisi isteriche.

Esiste un solo modo per vivere meglio:

INTEGRAZIONE, FERMARE LA GUERRA, TOGLIERE IL POTERE AI CRIMINALI.

Integrazione: Significa smetterla di pensare che l'Italia sia solo dei politici o di un gruppo in particolare. L'Italia è un patrimonio dell'umanità (come qualsiasi paese del Mondo). Perciò TUTTI hanno diritto di essere accolti ed aiutati.
Gli immigrati non si salvano respingendoli o affamandoli o lasciandoli in povertà.
Li si salva con aiuti umanitari e integrazione sociale.
Non mi interessa niente dei loro costumi. IO HO UNA MIA IDENTITA' CHE NESSUNO POTRA' PORTARMI VIA.
Per questo AIUTO gli altri.
E, se anche vi stanno sulle scatole questi discorsi, sappiate che se mai dovesse esplodere una guerra in Italia, aver integrato altri popoli significa avere più amici disposti ad aiutarti in caso di necessità.
E' una specie di dovere della razza umana, aiutarsi a vicenda.
I leghisti (tanto per citare una corrente piena di RAZZISTI IMPUNITI!), saranno soli quando l'Italia verrà sommersa da persone che arrivano dall'estero (PERCHE' IN FUGA DALLA GUERRA!!!). E questo è un dato di fatto: gli amici europei dei leghisti (noti gruppi di estrema destre travestiti da partiti "normali") non hanno tenuto conto che quando il mondo sarà globalizzato (e lo è già) significa che le persone si sposteranno in massa e se non saprai assecondare ed aiutare questi flussi, ne verrai schiacciato con forza.
Non perdi la tua identità se sei sereno. La perdi se sei spaventato come un pulcino e tiri fuori le unghie come un gattino.
Provo profonda compassione per chi non riesce a tollerare il prossimo. SMETTILA DI AVERE PAURA!

Fermare La Guerra: un conflitto armato non è mai una buona soluzione.
Solo certi mercanti di morte ci guadagnano. I civili ci rimettono sempre.
Lottare per qualcosa di giusto è perfetto. Reagire con violenza alla violenza è normale (può succedere). Ma entrare in conflitto aperto significa essere dominati dal terrore. Significa morte.
E sulla morte non si può mai costruire qualcosa di bello e duraturo.

Togliere POTERE: Il nodo fondamentale è togliere potere a chi lo ha.
Chi non sa gestire le situazioni.
Chi inizia le guerre.
Chi massacra il propio popolo.
Chi uccide il pensiero cercando di standardizzare certi modelli.
Chi impone una censura all'iformazione.
Chi impone certe cose sbagliate in nome della libertà.

E potrei continuare all'infinito.

IL POTERE DI FARE LE COSE E DI CAMBIARE IL MONDO LO ABBIAMO TUTTI.
SMETTIAMOLA DI SPRECARE LE NOSTRE VITE E FACCIAMO QUALCOSA DI PIU'.
SE SAREMO FELICI, DISPONIBILI, TOLLERANTI, EDUCATI, POSSIAMO ESSERE IN GRADO DI OTTENERE DAVVERO UN MONDO MIGLIORE.

In fondo c'è sempre tempo per incazzarsi: arrabbiarsi è un arte, bisogna saperla usare per ottenere le cose.
I genitori si arrabbiano, dopo essere stati pazienti.
I figli si arrabbiano ma di solito sono solo capricci.

Quello che cerco di dire è che siamo tutti come bambini piagnucolosi e viziati.
Dobbiamo imparare a crescere.
I bambini si preoccupano solo del presente, ma sono i genitori che si occupano del futuro.
Bisogna pensare alla Terra non solo come il nostro parco giochi. Ma anche al parco che vogliamo per i nostri figli (e fratelli, e sorelle se parliamo dell'umanità in generale).

16 marzo 2011
consumi
NUCLEAR ERA

 Matsuyama, Giappone...



Il Giappone non sarà distrutto da tsunami o terremoti o radiazioni nucleari.
Ciò che stanno vivendo è la diretta conseguenza della tecnologia che hanno sviluppato.
L'importante ora è aiutare i sopravvissuti, pregare per loro... e questo significa anche noi stessi.
Dobbiamo vivere per tutte le persone che muoiono, il loro karma è in noi.
Dobbiamo imparare a non fare gli stessi errori, altrimenti quelle persone saranno morte invano.
Il nucleare è una strada troppo al di là delle nostre possibilità attuali.
Non capire questo significa condannare l'umanità ad un'atroce agonia in nome degli interessi economici.

Preferisco scaldarmi col fuoco e vivere alla luce del giorno che subire l'introduzione di qualcosa che non possiamo controllare. Tutti i soldi e le comodità del mondo non valgono la morte di una singola persona. Ne la varrano mai.

A chi sostiene il nucleare, senza nulla togliere al fatto che magari siete persone meravigliose, lascio questo messaggio: sappiate che per quanto mi riguarda le centrali atomiche e le testate nucleari ve le potete infilare in...

Ora vado, c'è un mondo da ricostruire e da liberare da certe lobby di potere e soldi che ci dominano, ci uccidono e speculano sui nostri cadaveri.

13 febbraio 2011
moda
La morte del dittatore.

"Attenzione, il seguente articolo non istiga alla violenza ma alla riflessione. Solamente nei regimi dittatoriali vengono perseguite le idee di persone perchè diverse, strane o apparentemente violente. La violenza è un'energia ma il nemico più grande da "abbattere" è dentro noi setssi, il nostro disinteresse e la nostra inerzia. LOVE & PEACE!!!" Billy Blue

C'era una volta, in un paese chiamato Italia, un dittatore chiamato Berlusconi.
Aveva il controllo dei principali mezzi d'informazione ed era riuscito a dividere il suo popolo in due fazioni. I COMUNISTI che lo volevano, secondo lui, vedere morto e i BERLUSCONES che lo ossannavano come un santo... un misto di persone che comprendeva criminali, servi e ricchi industriali che facevano affari con lui e anche quella parte del popolo che, informandosi sul mainstream lo vedevao come casto, pio e puro o una macchietta simpatica.

Un giorno incominciò una guerra, partita da coloro che non sopportavano il tiranno e dovevano subirne tutti i giorni la composta violenza perchè stufi di essere chiamati comunisti e perchè il tiranno, dopo tutti i suoi affari sporchi lavati con leggi fatte su misura per lui, non poteva più coprisi da un affare particolarmente sporco: sfruttamento della prostituzione minorile.



Link: Berlusconi Processi

Ma lo scontro non durò a lungo e il tiranno cadde nel giro di poche ore: alla maggior parte della gente non importava più niente di lui poichè avevano scoperto un mondo molto più grande attorno a loro, attraverso la libertà più assoluta avevano riscoperto anche la SCELTA delle regole e del dialogo (compreso l'ascolto) per evitare conflitti e abusi. 

Volete sapere perchè e come cadde esattamente il tiranno?

Ma nel modo più naturale del mondo: la sua stessa bramosia di essere il migliore, possedere tutto e il suo disinteresse per il popolo (non i Comunisti o i Berluscones, ma parlo di TUUUTTO il grande popolo dell'Italia) lo avevano portato a credere di essere invulnerabile, invincibile ed infallibile. Ma la sua natura di essere umano lo aveva portato a fare errori. Troppi errori. Grossi errori. Il più grave dei quali fu quello di credere di poter controllare tutto. Le leggende a questo punto sono infinite su come effettivamente sia caduto, o fuggito, o eliminato e sostituito dagli stessi uomini corrotti che lo avevano costruito, o esiliato, o incarcerato, o ucciso, o qualuque altra cosa vi passi per la testa.

Ancora oggi, ci sono persone che rivedono in lui un modello positivo o negativo. E poi c'è il resto dell'umanità.
Quell'umanità che dimentica, che non conosce e che vuole andare sempre avanti.
E secondo me fu propio quest'umanità che, insensibile alle tematiche morali, ai tiranni come ai giusti, sorpassò a tal punto quel povero disgustoso vecchio pervertito spegnedolo per sempre in quella sua tomba.

La sua tomba si chiama ventunesimo secolo. Il ricambio continuo annulla qualsiasi cosa impedisca la sopravvivenza. E per l'Italia sopravvivere divenne in quelle ore assolutamente necessario.

Non importa se fai cose belle o cose brutte. Prima o poi ne paghi le conseguenze. Il fatto di aver diviso gli Italiani per classi, richezza, locazione non ha minimamente influito sui loro figli o sui loro nipoti.

A giudicare Berlusconi ci penseranno i suoi coetanei, i giudici e Dio (se ci credete).

A noi noi serve un mondo diverso, magari migliore, e ci serve subito. Prima di diventare come loro, o come lui.

Questa storia insegna soprattutto che il problema non è l'ordine politico o economico che il mondo deve avere o quale leader, il problema è che la maggior parte delle persone non vede e non sente gli altri. E finchè non risolviamo questa cosa e non impariamo ad essere liberi ma ad accettare anche la libertà altrui diventeremo come chi, nel bene o nel male, sta soffocando la nostra possibilità di esistere.

Vivere non è solo sopravvivere. Vivere è qualcosa di molto più naturale ma infinitamente più complesso.

Se avete capito di cosa parlo vi verrà voglia di ascoltare racconti, raccogliere informazioni, condividerle, disegnare, comporre musica, vedere o girare films, coltivare piante, fare l'amore, leggere fumetti e via di questo passo...
Se non avete capito ma volete fare comuque queste cose sappiate che siete salvi: non siete ancora troppo vecchi per cambiare il mondo e avete un bagaglio culturale che vi aiuterà a resistere a qualsiasi tirannia... siete liberi.

P.S.

Per poter vivere bene non è solo necessario liberarsi da chi impone il propio pensiero, ma anche da coloro che hanno paura degli altri e delle culture diverse. Se volete abbattere dittatori, razzisti, estremismi e fondamentamentalismi politici o religiosi il primo passo è MAI AVERE PAURA.
Non sarete mai soli se siete tolleranti, educati e capaci di ascoltare. MAI!

P.P.S.

A proposito d'inerzia, avete notato come Berlusconi sia timido e preferisca non intromettersi negli affari di quel criminale di Ghedaffi, suo caro amico d'affari? Ha paura a condannare APERTAMENTE quell'uomo? Uno che dà ordine di uccidere la propia gente così alla leggera è un volgarissimo assassino. E chi tace è suo complice.



Link: Berlusconi & L'amico Genocida Ghedaffi.
23 ottobre 2010
CULTURA
Internazionale 2010

 

Per 3 giorni, Ferrara, è stata il centro del Mondo: i diversi incontri, dibattiti e visioni avevano lo scopo di spiegare cosa vuol dire un'informazione libera non alterata da gruppi industrali, politici, partiti o fedi religiose. Solo attraverso la libertà di stampa si possono guadagnare democrazia, libertà d'espressione ed evitare che poche persone decidano ciò che è giusto per tutti.

Venerdì 1 ottobre,
Dopo l'inaugurazione con sbrodolamenti vari di ringraziamenti, è stato premiato il giornalista afgano Yaqub Ibrahimi col premio "Anna Politkovskaja" perchè sta rischiando la vita pur di raccontare dei crimini commessi da chi governa: un eroe, un esempio di quanto si può fare pur non avendo superpoteri ma solo un pc e una realtà ingiusta e che DEVE essere raccontata.
Il dibattito seguente, moderato da Antonio Padellaro del Fatto Quotidiano, e a cui partecipavano lo statunitense Alexander Stille, Miguel Mora (di El Paìs) e Gerard Mumelter (Der Standard), ha evidenziato come la politica in Italia soffoca la discussione sui problemi. Tutti a fare il tifo per i partiti (composti da vecchi balordi) ma nessuno che si preoccupi dei problemi del 21 secolo: la disoccupazione in aumento, l'aumento indiretto delle tasse, la distruzione sistematica di sanità e istruzione pubbliche, la crisi economica che sta favorendo un odio razzista e il ritorno delle ideologie nazi-fasciste, la criminalità organizzata che si insinua sempre più nelle istituzioni e a noi dovrebbe fregarci qualcosa di qualche vecchio rincoglionito che parla di federalismo o promette ponti o maggiori sgravi fiscali?! No, decisamente non ce ne frega un cazzo.
Inoltre l'agenda dei media in Italia è dettata, ingiustamente, da Berlusconi ma esistono problemi ben più gravi sia all'interno che all'esterno dello Stato. Basta pensare alle guerre per il petrolio coperte da motivi religiosi o dalla presunta libertà che portiamo ai popoli stranieri o della "guerra al terrorismo" (tutte cazzate per tenerci all'oscuro degli interessi economici). Oppure alle multinazionali bio tech che stanno brevettando il genoma di piante, animali ed esseri umani e che, presto o tardi, porteranno ad una crisi globale di cui le Guerre Mondiali sono state uno scherzo... e tutto questo perchè non ne sapevamo niente o non ci interessava. Rifletteteci su, se ci riuscite.

Sabato 2 ottobre

Voyage en Italie (Con David B, Emmanuel Guibert moderato da Matteo Stefanelli)
L'incontro con i fumettisti francesi ha messo in luce i loro lavori e i rapporti fra stati diversi (Italia, Francia, Giappone...) ma per non fare un noioso resoconto di ciò che è stato detto vi lascio con gli spunti di ispirazione del discorso:
- Quando lavoro voglio la libertà assoluta, anche quella di non far niente.
- Il mio metodo è quello di fare schizzi su schizzi e poi prendermi il tempo di cristallizzare il tutto.
- Il piacere del viaggio è quello di trovare cose famigliari in contesti improbabili.
- Il loro lavoro, pur attraverso i fumetti, riesce ad essere cronaca giornalistica di fatti veri filtrati un pò attraverso la loro fantasia.
- I fumetti in Francia si sono guadagnati un ruolo di arte a differenza dell'Italia dove sono tuttora considerati roba da bambini.
- La cultura è il passaporto migliore.
- I problemi stimolano la fantasia.
- Quando fai una cosa non pensi a dove arriverai ma all'appagamento di averla fatta.
- La vera RIVOLUZIONE è fare qualcosa d'innovativo ed efficace mentre tutti pensano che sarà solo un disastro.

Domenica 3 ottobre

La Creatività Al Potere (Ruolo e futuro delle riviste letterarie)
Con:
Mona Anis
Keith Gessen
Mario Jursich Duràn
John Lanchester
Goffredo Fofi

Quest'incontro è stato un involontario intervento di Punk Capitalismo.
Il punk capitalismo si propone, attraverso mezzi semplici, di accumulare un capitale ma non a "scopo di lucro" ma per avere i fondi per migliorare il Mondo (es. per la lotta all'AIDS/HIV).
La critica e le proposte sono il mezzo con cui ci si fa strada.
Bisogna rimuovere gli ostacoli all'informazione (non facciamoci fregare internet con barriere all'ingresso!).
Bisogna trovare e sviluppare le idee sfatando pregiudizi e luoghi comuni.
Bisogna occupare tutti gli spazi, esattamente come fanno i writers (quelli dei graffiti); è vero, spesso i graffiti sono brutti, ma le pubblicità di prodotti inutili o i bastardissimi schermi televisivi nelle stazioni non sono altrettanto fastidiosi? Solo chi ha i soldi può abbruttire la città e chi non li ha non può fare nemmeno un bel disegno?
Comunque per affrontare i problemi vanno corsi dei rischi e le idee vanno diffuse come virus. Piccola parentesi storica: il collettivo "Virus" di Milano gestito dai punx (punk italiani) ha avuto il suo nome per lo stesso motivo. Non sono coincidenze ma l'effetto della cultura punk sulla massa.
Chi ci arriva prima può cambiare il mondo (ci sono arrivati prima i dj con la cultura del remix poi i "pirati" della rete).
Il principio è questo:
Prendi un'idea, la smonti, la adatti al tuo contesto, la rimonti senza i pezzi inutili, la rismonti, ci attacchi delle modifiche utili e la rimetti insieme.
Ora hai fra le mani un idea completamente nuova.
Completamente tua...

USALA!

Link Internazionale: http://www.internazionale.it/

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IL CANNOCCHIALE