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La morte del dittatore.

"Attenzione, il seguente articolo non istiga alla violenza ma alla riflessione. Solamente nei regimi dittatoriali vengono perseguite le idee di persone perchè diverse, strane o apparentemente violente. La violenza è un'energia ma il nemico più grande da "abbattere" è dentro noi setssi, il nostro disinteresse e la nostra inerzia. LOVE & PEACE!!!" Billy Blue

C'era una volta, in un paese chiamato Italia, un dittatore chiamato Berlusconi.
Aveva il controllo dei principali mezzi d'informazione ed era riuscito a dividere il suo popolo in due fazioni. I COMUNISTI che lo volevano, secondo lui, vedere morto e i BERLUSCONES che lo ossannavano come un santo... un misto di persone che comprendeva criminali, servi e ricchi industriali che facevano affari con lui e anche quella parte del popolo che, informandosi sul mainstream lo vedevao come casto, pio e puro o una macchietta simpatica.

Un giorno incominciò una guerra, partita da coloro che non sopportavano il tiranno e dovevano subirne tutti i giorni la composta violenza perchè stufi di essere chiamati comunisti e perchè il tiranno, dopo tutti i suoi affari sporchi lavati con leggi fatte su misura per lui, non poteva più coprisi da un affare particolarmente sporco: sfruttamento della prostituzione minorile.



Link: Berlusconi Processi

Ma lo scontro non durò a lungo e il tiranno cadde nel giro di poche ore: alla maggior parte della gente non importava più niente di lui poichè avevano scoperto un mondo molto più grande attorno a loro, attraverso la libertà più assoluta avevano riscoperto anche la SCELTA delle regole e del dialogo (compreso l'ascolto) per evitare conflitti e abusi. 

Volete sapere perchè e come cadde esattamente il tiranno?

Ma nel modo più naturale del mondo: la sua stessa bramosia di essere il migliore, possedere tutto e il suo disinteresse per il popolo (non i Comunisti o i Berluscones, ma parlo di TUUUTTO il grande popolo dell'Italia) lo avevano portato a credere di essere invulnerabile, invincibile ed infallibile. Ma la sua natura di essere umano lo aveva portato a fare errori. Troppi errori. Grossi errori. Il più grave dei quali fu quello di credere di poter controllare tutto. Le leggende a questo punto sono infinite su come effettivamente sia caduto, o fuggito, o eliminato e sostituito dagli stessi uomini corrotti che lo avevano costruito, o esiliato, o incarcerato, o ucciso, o qualuque altra cosa vi passi per la testa.

Ancora oggi, ci sono persone che rivedono in lui un modello positivo o negativo. E poi c'è il resto dell'umanità.
Quell'umanità che dimentica, che non conosce e che vuole andare sempre avanti.
E secondo me fu propio quest'umanità che, insensibile alle tematiche morali, ai tiranni come ai giusti, sorpassò a tal punto quel povero disgustoso vecchio pervertito spegnedolo per sempre in quella sua tomba.

La sua tomba si chiama ventunesimo secolo. Il ricambio continuo annulla qualsiasi cosa impedisca la sopravvivenza. E per l'Italia sopravvivere divenne in quelle ore assolutamente necessario.

Non importa se fai cose belle o cose brutte. Prima o poi ne paghi le conseguenze. Il fatto di aver diviso gli Italiani per classi, richezza, locazione non ha minimamente influito sui loro figli o sui loro nipoti.

A giudicare Berlusconi ci penseranno i suoi coetanei, i giudici e Dio (se ci credete).

A noi noi serve un mondo diverso, magari migliore, e ci serve subito. Prima di diventare come loro, o come lui.

Questa storia insegna soprattutto che il problema non è l'ordine politico o economico che il mondo deve avere o quale leader, il problema è che la maggior parte delle persone non vede e non sente gli altri. E finchè non risolviamo questa cosa e non impariamo ad essere liberi ma ad accettare anche la libertà altrui diventeremo come chi, nel bene o nel male, sta soffocando la nostra possibilità di esistere.

Vivere non è solo sopravvivere. Vivere è qualcosa di molto più naturale ma infinitamente più complesso.

Se avete capito di cosa parlo vi verrà voglia di ascoltare racconti, raccogliere informazioni, condividerle, disegnare, comporre musica, vedere o girare films, coltivare piante, fare l'amore, leggere fumetti e via di questo passo...
Se non avete capito ma volete fare comuque queste cose sappiate che siete salvi: non siete ancora troppo vecchi per cambiare il mondo e avete un bagaglio culturale che vi aiuterà a resistere a qualsiasi tirannia... siete liberi.

P.S.

Per poter vivere bene non è solo necessario liberarsi da chi impone il propio pensiero, ma anche da coloro che hanno paura degli altri e delle culture diverse. Se volete abbattere dittatori, razzisti, estremismi e fondamentamentalismi politici o religiosi il primo passo è MAI AVERE PAURA.
Non sarete mai soli se siete tolleranti, educati e capaci di ascoltare. MAI!

P.P.S.

A proposito d'inerzia, avete notato come Berlusconi sia timido e preferisca non intromettersi negli affari di quel criminale di Ghedaffi, suo caro amico d'affari? Ha paura a condannare APERTAMENTE quell'uomo? Uno che dà ordine di uccidere la propia gente così alla leggera è un volgarissimo assassino. E chi tace è suo complice.



Link: Berlusconi & L'amico Genocida Ghedaffi.

Pubblicato il 13/2/2011 alle 3.23 nella rubrica Eventi Importanti.

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